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Tra le città più care Siena e Roma. I proprietari della Capitale versano in media il doppio di Milano.

In totale nel 2012 l'Imu ha portato nelle casse di Comuni e Stato 23,7 miliardi di euro. Ma non tutte le zone d'Italia hanno contribuito allo stesso modo. A Portofino è stato pagato l'importo medio più elevato, mentre a Zerfaliu in provincia di Oristano quello più basso, E' quanto
emerge dai dati diffusi dal dipartimento Finanze del Mef divisi per Comuni Nella località turistica della Riviera di Ponente, abitano circa 460 persone, ma, complice l'abbondanza di seconde case, il versamento medio a persona supera, unico caso in Italia, i 1.000 euro, attestandosi a quota 1.030. L'imposta più bassa, invece, è stata pagata a Zerfaliu, nell'oristanese, con appena 16,14 euro. Tra le
città Siena è la più cara, seguita da Roma. Ma i nomi a sorpresa fra le 10 località con l'Imu più alta sono di due località piemontesi, Pecetto Torinese e Pino Torinese.

Le città. Oltre un quarto del gettito proviene da 5 grandi città (Roma, Milano, Torino, Genova, Napoli) con importi medi dei versamenti dai 917 euro di Roma a 585 euro di Napoli. Ma la curiosità sta nel notare che la Capitale ha pagato circa il doppio di Milano.
A Roma, infatti, la media dei versamenti si è attestata a 537 euro, contro i 292 di Milano. Ma peggio è andata a Siena dove si sono sborsati 567 euro. Il massimo si registra in ogni caso tra i comuni turistici oppure nelle zone industriali: appunto Portofino, seguita da Forte dei Marmi, Capri e Courmayeur (tutte intorno ai 600 euro).

Sorpresa Piemonte. Fra le 10 località con l'Imu più cara, Pecetto Torinese, «il paese delle ciliegie» a cui deve la sua ricchezza, e Pino Torinese, nel 2011 il comune più ricco d'Italia, con un Pil pro-capite sopra i 30.000 euro e 351 Paperoni con una dichiarazione dei redditi sopra i 100.000 euro.
Tra i comuni a vocazione industriale, buon incasso ad esempio a Montalto di Castro (anche grazie a tutte le altre voci, oltre la prima casa) dove c'è la
centrale Enel. Oppure ad Orio al Serio.

Il commento di Ceriani. In assoluto per la casa, ha spiegato il sottosegretario all'Economia, Vieri Ceriani «gli importi più alti si registrano nelle 4-5 città più grandi e nei grossi insediamenti industriali. Ma anche nei comuni turistici gli incassi, soprattutto per la presenza di molte seconde case, sono più elevati». C'è poi un effetto legato alla possibilità dei comuni di ritoccare le aliquote: a Roma, ad esempio, sono state alzate, a Milano no. Inoltre a Roma «mediamente le rendite sono più elevate».

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