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I principali partiti impegnati in campagna elettorale promettono di cambiare radicalmente l’Irpef, la principale imposta del sistema tributario, ma dalla riforma quasi sempre a guadagnarci sono le categorie di reddito più ricche. Ad analizzare gli effetti delle proposte dei partiti sul gettito e sulla redistribuzione del peso del prelievo sui contribuenti è uno studio di Lef a cura di Lelio Violetti, che ha messo a confronto le proposte di Lega Fi, Pd, M5s e Leu calcolando all’interno delle varie fasce di reddito dove si concentrano i risparmi o gli aggravi di imposta qualora le proposte fossero concretizzate in una effettiva riforma dell’Irpef. Tutte le proposte, ad eccezione di quella di Leu, prevedono una riduzione del gettito Irpef. Si va da minori entrate per 40,8 miliardi della Lega redistribuiti sui redditi medio alti ad un incremento del prelievo proposto da Leu di 1,2 mld, accompagnato da una redistribuzione a favore dei redditi medio bassi. In mezzo il Pd che utilizza un minor gettito di 12,1 mld a favore dei redditi medi, mentre il M5s utilizza un minor gettito di 4,4 mld in maniera lineare. Fi, la cui proposta è quella a cui fa riferimento tutto il Centrodestra, propone un taglio di circa 37 mld.
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