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1. Dichiarazione precompilata

Platea e oneri

A partire dal 2015, il 15 aprile di ogni anno l’Agenzia delle entrate mette a disposizione dei cittadini il modello 730 precompilato, fondamentale tassello per l’evoluzione del rapporto tra Amministrazione finanziaria e contribuenti, sempre più orientato alla semplificazione e alla collaborazione.
Nel corso degli anni la dichiarazione precompilata si è arricchita con un numero sempre maggiore di informazioni, in particolare per quanto riguarda le spese detraibili e deducibili, ed è stata notevolmente ampliata la platea dei destinatari.
Inizialmente, infatti, la dichiarazione precompilata è stata predisposta esclusivamente per i lavoratori dipendenti e pensionati che presentavano il modello 730, mentre oggi l’Agenzia delle entrate mette a disposizione di tutti i contribuenti i dati presenti nel sistema informativo dell’Anagrafe tributaria che li riguardano, per consentire la presentazione della dichiarazione dei redditi, sia modello 730 sia modello Redditi (ex Unico Persone Fisiche), in modo semplificato e guidato, attraverso l’applicazione web disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle entrate.
Ogni anno nella dichiarazione precompilata vengono inserite nuove tipologie di oneri e spese. Nel primo anno di avvio sperimentale del progetto erano stati acquisiti i dati degli interessi passivi, dei premi assicurativi e dei contributi previdenziali, mentre quest'anno nella dichiarazione precompilata sono presenti quasi tutti gli oneri più frequenti: spese sanitarie e veterinarie, spese universitarie, rette per la frequenza degli asili nido, spese per interventi di ristrutturazione e di riqualificazione energetica degli edifici, spese funebri, premi assicurativi, interessi passivi, contributi previdenziali e assistenziali, contributi versati per lavoratori domestici, contributi versati alla previdenza complementare, contributi versati a enti o casse aventi fine assistenziale e, se comunicate in quanto l'invio è facoltativo, erogazioni liberali effettuate a Onlus, fondazioni e associazioni.
Compilazione assistita
Nell’ottica di una sempre maggiore semplificazione, da quest’anno è a disposizione dei contribuenti un sistema di compilazione assistita che consente, attraverso un percorso guidato, di modificare, integrare o non utilizzare i dati degli oneri comunicati dai soggetti terzi o inserire ulteriori spese detraibili e deducibili.
Il contribuente che sceglie di modificare la propria dichiarazione 730 attraverso la compilazione assistita può inserire nuovi documenti di spesa (ad esempio uno scontrino della farmacia non pervenuto nella banca dati del Sistema Tessera Sanitaria) oppure modificare, integrare o non utilizzare i dati degli oneri comunicati dai soggetti terzi.
Una volta confermate le modifiche e le integrazioni ai dati precompilati, l’applicazione web riporterà automaticamente i totali nei rispettivi campi della dichiarazione, senza che il contribuente debba indicare il totale dei singoli oneri nei relativi righi del modello 730.

Tabella oneri precompilati (confronto 2015-2018)

Tipologia onere

Occorrenze precompilata 2015

Occorrenze precompilata 2016

Occorrenze precompilata 2017

Occorrenze precompilata 2018

Interessi passivi

                 7.991.761

                   8.286.833

                   8.362.041

                 8.389.464

Contributi lavori domestici

                 3.476.769

                   3.335.572

                   3.335.933

                 3.290.169

Contributi previdenziali

                 4.370.826

                   4.756.478

                   4.408.062

                 4.266.458

Premi assicurativi

               84.183.298

                 84.404.431

               93.912.536

               95.447.692

Rimborsi spese sanitarie

-

                   3.052.066

                   3.196.683

                 3.847.154

Spese universitarie

-

                   3.070.861

                   3.420.568

                 3.460.222

Spese funebri

-

                      700.343

                     626.663

                     737.261

Previdenza complementare

-

                   3.615.642

                   4.051.404

                 4.086.038

Bonifici per ristrutturazioni (ordinanti)

-

                   7.400.000

                   8.294.173

                 8.340.313

Rimborsi spese universitarie

-

-

                         33.248

                       55.821

Ristrutturazioni condominiali

-

-

                   5.607.369

                 6.137.233

Rette di frequenza asili nido

-

-

-

                     459.610

Rimborsi delle spese per rette asili nido

-

-

-

                         5.592

Bonus asili

-

-

-

                       57.153

Erogazioni liberali

-

-

-

                       10.229

Spese sanitarie (documenti fiscali)

-

               520.000.000

             690.000.000

             720.000.000

Certificazioni uniche (lav. dip. e autonomi)

               57.000.000

                 62.000.000

               61.000.000

               59.000.000

Totale

 

157.022.654

 

700.622.226

 

886.248.680

 

917.590.409

 

 

730 inviati direttamente dai cittadini

Al 18 giugno 2018, rispetto alla stessa data del 2017, risultano aumentati del 22% i modelli inviati direttamente dai contribuenti tramite l’applicazione web dell’Agenzia.

2. Fatturazione elettronica

La fatturazione elettronica costituisce l’approdo naturale dell’evoluzione del sistema delle certificazioni delle operazioni rilevanti ai fini IVA e del sistema dei controlli, e può determinare, per i contribuenti, l’opportunità di un significativo efficientamento delle attività svolte, tanto in termini di riduzione dei costi, quanto agli effetti di una più semplice e puntuale gestione degli aspetti contabile dei processi. La fatturazione elettronica verso le pubbliche amministrazioni (B2G) è già una realtà consolidata.
Dal 1° luglio 2018 l’obbligo di fatturazione elettronica è stato esteso alle cessioni di carburanti per motori a trazione e alle forniture di beni e servizi nell’ambito della filiera dei sub appalti della PA. Dal 1 gennaio 2019 l’obbligo di fatturazione elettronica è stato esteso a tutte le operazioni commerciali che comportano l’emissione di una fattura (sia B2B che B2C).
Al fine di consentire un approccio semplificato alla fatturazione elettronica, il 30 aprile sono stati emanati – a seguito di un intenso e costruttivo lavoro di confronto con tutti gli stakeholder (associazioni, operatori ed enti coinvolti) – una circolare (8/E), con la quale è stato chiarito l’ambito di applicazione oggettivo e soggettivo della norma che anticipa l’obbligo al 1° luglio 2018 per talune categorie economiche, e un provvedimento con il quale sono state chiarite le regole tecniche di predisposizione, trasmissione e ricezione – attraverso il SdI – delle fatture elettroniche tra privati. Con il provvedimento, inoltre, sono stati descritti una serie di servizi gratuiti messi a disposizione di tutti gli operatori IVA dall’Agenzia: una procedura web e un’App per la predisposizione e trasmissione delle fatture elettroniche, una procedura per PC per la predisposizione delle fatture elettroniche in assenza di connessione web, un servizio di generazione di un QR-Code, fruibile da tutte le partite IVA, che consente di acquisire “in automatico” i dati identificativi del cessionario, un servizio di pre-registrazione dell’indirizzo telematico dove poter ricevere di default tutte le fatture, la possibilità di utilizzare i canali telematici di intermediari per trasmettere e ricevere le fatture elettroniche, un servizio di conservazione – valido sia ai fini fiscali che civilistici e penali – delle fatture emesse e ricevute (via SdI).

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