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Con l’accusa di aver partecipato a una rete di prestanome e di società cartiere a cui attribuire costi fittizi prima di dichiararne il fallimento. sono finite a processo 22 persone. E per 21 di loro è arrivata la condanna del gip del tribunale di Brescia Carlo Bianchetti.
Per gli imputati l’accusa aveva chiesto complessivamente 75 anni di carcere, ma il giudice ne ha comminati ben 92, con pene singole da un anno e sei mesi a sette anni (sei anni per il commercialista e la moglie). Tra le persone coinvolte anche alcuni prestanome che gestivano una società ponte domiciliata nella zona della stazione di Rovato.

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