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Un tesoro da 5 milioni di euro che, secondo l'accusa, è scomparso nelle banche dei paradisi fiscali e che è stato ragranellato da una escort ungherese che dovrà rispondere davanti al giudice di omessa dichiarazione dei redditi. La bella straniera, che aveva Riccione come sua base operativa, è inciampata in una indagine della Guardia di Finanza con le Fiamme Gialle che hanno ricostruito il suo vorticoso giro d'affari. Milioni che, mai dichiarati al Fisco, sono passati nelle banche di paradisi fiscali come San Marino, Montecarlo e Dubai. La 36enne, complice anche la sua straordinaria bellezza, secondo l'accusa era diventata una vera e propria macchina da soldi che poteva vantare clienti molto facoltosi disposti a pagare cifre da capogiro, il tariffario arrivava anche a 5mila euro per un fine settimana, che in un solo anno le avrebbero permesso di raggiungere un "fatturato" da 2 milioni e 800mila euro senza, però, che un solo euro venisse dichiarato per le tasse.

A far scoprire il vorticoso giro di sesso e soldi era stato un "incidente" giudiziario che aveva visto la 36enne e il fidanzato venire processati per una rapina ai danni di un cliente. Entrambi condannati a 1 anno e 4 mesi, con la sospensione della pena, la escort nella sua difesa aveva fatto un passo falso. L'ungherese, infatti, saluta sul banco dei testimoni a sua discolpa aveva dichiarato di non saperne che fare dei 100 euro che la vittima sosteneva le fossero stati sottratti. "Sul mio conto corrente ne ho 800mila", era stata l'affermazione della ragazza facendo levare un mormorio dall'aula e, allo stesso tempo, sollevando l'attenzione degli inquirenti della Guardia di Finanza che avevano fatto partire l'inchiesta.

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