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giovedì 3 Aprile 2025
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Istat: Cresce la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi dopo la riforma dell’Irpef

Aumenta la disuguaglianza nella distribuzione del reddito dopo la riforma dell’Irpef, l’eliminazione del Reddito di cittadinanza, gli esoneri contributivi e l’erogazione del bonus Natale.

L’Istat ha pubblicato il rapporto sulla redistribuzione del reddito in Italia per l’anno 2024. Come l’istituto scrive sul proprio sito, i risultati presentati “valutano gli effetti sui redditi disponibili delle famiglie generati dalle politiche redistributive introdotte nel 2024“.

 “Nel complesso – scrive l’Istat nel rapporto – le modifiche al sistema di tasse e benefici prese in esame esercitano un effetto contenuto sulla distribuzione dei redditi. L’indice di Gini aumenta di poco più di un decimo di punto, da 30,25% a 30,40%“. Tale indice viene usato per misurare la disuguaglianza nella distribuzione del reddito: è maggiore se aumenta anche l’indice.

Gli interventi del governo hanno peggiorato la capacità redistributiva, e a soffrirne sono soprattutto le famiglie più povere. Infatti, è il passaggio al regime dell’ADI da quello del reddito di cittadinanza (già depotenziato nel 2023) a segnare profondamente i risultati.

Le misure esaminate comportano il peggioramento del reddito disponibile di poco meno di 1 milione e 200 mila famiglie (4,5% del totale). La perdita è pari in media a quasi 2mila euro, è concentrata tra le famiglie del quinto più povero (94,6% della perdita totale) ed è riconducibile per lo più al passaggio dal RDC all’ADI“ scrive l’Istat.

Nello specifico, il passaggio all’ADI ha comportato “un peggioramento dei redditi disponibili per circa 850mila famiglie (3,2% delle famiglie residenti). La perdita media annua è di circa 2mila 600 euro e interessa quasi esclusivamente le famiglie che appartengono al gruppo delle famiglie più povere“.

Per circa 400 mila famiglie non è cambiato sostanzialmente nulla, mentre solo 100 mila nuclei hanno avuto un beneficio dal passaggio al nuovo regime, in virtù del diverso metodo di calcolo del trattamento dei componenti con disabilità. L’effetto della sostituzione del reddito di cittadinanza con l’ADI è l’aumento di oltre 2 decimi di punto dell’indice di Gini.

Le altre misure hanno dunque solo parzialmente riequilibrato gli effetti dell’introduzione dell’ADI, tra l’altro facendo pagare lo scompenso ulteriore nella redistribuzione della ricchezza alla fascia più povera dalla popolazione.

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